12.9.26

INTERMEZZO 2026 BY SARITA DAL POZZO


C'è un momento che non appartiene né al prima né al dopo.
Un sospiro sospeso tra due punti distinti del tempo - fragile, necessario, irripetibile.
È l'intermezzo: pausa, intervallo, soglia.
Lo spazio in cui i sensi si alleggeriscono e le emozioni trovano forma.
Come il mollusco che, ferito dal granello intruso, non si arrende ma risponde con lentezza e precisione - secernendo strato dopo strato di madreperla - così la nuova collezione racconta la trasmutazione del dolore in bellezza.
I fondali a mosaico della collezione evocano quegli strati protettivi: ogni tessera è un gesto di elaborazione, ogni riflesso iridescente è la prova che ciò che ci ferisce può diventare perla.
Il percorso è quello delle Ama, le donne giapponesi dell'abisso - raccoglitrici di perle, figure arcaiche di coraggio silenzioso.
Da loro nasce la Venere che sboccia dalla conchiglia, come nel dipinto di Botticelli: donna primordiale e contemporanea, che emerge dal mare portando con sé il segreto di tutto ciò che ha attraversato.

Intermezzo è anche un confine geografico e affettivo: il luogo dove il Brasile del passato incontra l'Italia del presente. È in questo spazio nuovo - né qui né là, ma sempre tra - che nasce la storia della Collezione 2026 di Sarita Dal Pozzo.
@saritadalpozzo
Ringrazio di cuore tutti coloro che, in un modo o nell'altro, hanno reso possibile questo lavoro.

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